Che cos’é Santa Cena? Pastore Amelio Marco Serafino

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CHE COS’E’ SANTA CENA

Introduzione:

Quando veniamo invitati a cena o a pranzo da qualcuno che facciamo?

  • Ci vestiamo bene o adeguatamente per fare bella figura.
  • Pensiamo di portare un pensierino per l’ invito ricevuto
  • Siamo felici onorati per l’ invito.

Per poter comprendere il significa mento della Santa Cena dobbiamo leggere:

Marco 14: 12-25

12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?» 13 Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo; 14 dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: ‘Dov’è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?'”. 15 Egli vi mostrerà di sopra una grande sala ammobiliata e pronta; lì apparecchiate per noi». 16 I discepoli andarono, giunsero nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e prepararono per la Pasqua.
17 Quando fu sera, giunse Gesù con i dodici. 18 Mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico che uno di voi, che mangia con me, mi tradirà». 19 Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l’altro: «Sono forse io?» 20 Egli disse loro: «È uno dei dodici, che intinge con me nel piatto. 21 Certo il Figlio dell’uomo se ne va, com’è scritto di lui, ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato!»

La santa Cena

22 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane; detta la benedizione, lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio corpo». 23 Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. 24 Poi Gesù disse: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per molti. 25 In verità vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino al giorno che lo berrò nuovo nel regno di Dio».

1Corinzi 11: 25  Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me.
1Corinzi 11: 26  Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga».

1 Corinzi 10: 17  Siccome vi è un unico pane, noi, che siamo molti, siamo un corpo unico, perché partecipiamo tutti a quell’unico pane.

1Corinzi 11:27-29  Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.  Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso, se non discerne il corpo del Signore.

Nei versetti che vanno dal 12 al 21 c’è una “ricorrenza” una festa che faceva parte delle sei feste ricorrenti annuali del popolo.

  • La Pasqua ( Periodo nostro Marzo- Aprile- per commentare l’ esodo dall’ Egitto)
  • La Pentecoste ( Maggio- Giugno).
  • La Festa delle Trombe ( Settembre- Ottobre).
  • La Festa delle Capanne ( Settembre – Ottobre) Ringraziamento per tutto il raccolto e il popolo abitava nella capanne per commemorare la via del deserto.
  • La Festa della Dedicazione ( Novembre – Dicembre) per commemorare la riconsacrazione del Tempio dopo la sua contaminazione ad opera dei Seleucidi.
  • La Festa dei Purim ( Febbraio- Marzo) commemorava la liberazione dei Giudei ad Aman.

Gesù e i suoi discepoli stavano a tavola insieme per commemorare l’ Esodo d’ Egitto.

Commemorazione dell’ Esodo d’ Egitto.

L’ Esodo rappresentava la liberazione della schiavitù del popolo d’ Israele.

( Il Faraone  avvertito dalla morte dei primogeniti)

Esodo 11: 4-7 4 Mosè disse: «Così dice il SIGNORE: “Verso mezzanotte io passerò in mezzo all’Egitto 5 e ogni primogenito nel paese d’Egitto morirà, dal primogenito del faraone che siede sul suo trono, al primogenito della serva che sta dietro la macina e ad ogni primogenito del bestiame. 6 Vi sarà in tutto il paese d’Egitto un grande lamento, quale non ci fu mai prima, né ci sarà mai più. 7 Ma in mezzo a tutti i figli d’Israele, tanto fra gli uomini quanto fra gli animali, neppure un cane abbaierà”, affinché conosciate la distinzione che il SIGNORE fa tra l’Egitto e Israele.

(Istituzione della Pasqua)

Esodo 12: 1-13 1 Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d’Egitto, dicendo: 2 «Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei mesi dell’anno. 3 Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il decimo giorno di questo mese, ognuno prenda un agnello per famiglia, un agnello per casa; 4 se la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune con il vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero delle persone. Voi conterete ogni persona secondo quello che può mangiare dell’agnello. 5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno; potrete prendere un agnello o un capretto. 6 Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la comunità d’Israele, riunita, lo sacrificherà al tramonto. 7 Poi si prenda del sangue d’agnello e lo si metta sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case dove lo si mangerà. 8 Se ne mangi la carne in quella notte; la si mangi arrostita al fuoco, con pane azzimo e con erbe amare. 9 Non mangiatelo poco cotto o lessato nell’acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora. 10 Non lasciatene avanzo alcuno fino alla mattina. Quello che sarà rimasto fino alla mattina, bruciatelo con il fuoco. 11 Mangiatelo in questa maniera: con i vostri fianchi cinti, con i vostri calzari ai piedi e con il vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: è la Pasqua del SIGNORE.
12 Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono il SIGNORE. 13 Il sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; quand’io vedrò il sangue, passerò oltre, e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto.

C’ era quindi una commemorazione ad un Antico Patto di Dio dove ancora il prezzo per il peccato non era stato ancora pagato, vi era stata una liberazione “fisica” della schiavitù ma ancora non vi era stata una liberazione spirituale, infatti il popolo

d’ Israele uscito dall’ Egitto ha un Dio che lo guida ma il loro rapporto con Dio non era perfetto anzi più volte il popolo cade nel peccato.  L’unico metodo di espiazione di questi peccati per ricucire il loro rapporto con Dio erano basati su sacrifici dove venivano ripetuti anno dopo anno perché avevano in vista il Messia che doveva ancora venire. 

Ebrei 10: 1-4 1 La legge, infatti, possiede solo un’ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Dio. 2 Altrimenti non si sarebbe forse cessato di offrirli, se coloro che rendono il culto, una volta purificati, avessero sentito la loro coscienza sgravata dai peccati? 3 Invece in quei sacrifici viene rinnovato ogni anno il ricordo dei peccati; 4 perché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati.

Tracce della sua venuta nella Genesi e nei profeti che guardano nel futuro.

 

Genesi 3:15  Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».

Deuteronomio 18:15 Per te il SIGNORE, il tuo Dio, farà sorgere in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta come me; a lui darete ascolto!

Salmi 110 : 4 Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà: «Tu sei Sacerdote in eterno, secondo l’ordine di Melchisedec».

Isaia 53: 7  Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l’agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca.

Isaia 53: 4-5  4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!
5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
La seconda parte di questa cena, ricordiamoci che nella prima parte Gesù applica la sua onniscienza e dichiara il colpevole di tradimento Giuda che esce dalla scena non prende parte alla seconda parte di questa cena ovvero la Santa Cena, ricomparirà nel giardino del Getsemani, è una istituzione di un Patto Nuovo differente dall’ Antico Patto ma che dà continuità allo stesso.

22 E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo averlo benedetto, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo». 23 Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. 24 Quindi disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto, che è sparso per molti. 25 In verità vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».
Questo nuovo patto ci parla di un pane rappresentante un corpo e ci parla di un calice che rappresenta il sangue che viene definito il sangue del patto.

 

Che cosa rappresentano il pane e il calice?

Il pane rotto rappresenta la morte di Cristo, il corpo di Cristo è stato rotto, quando il calice viene versato rappresenta il sangue di Cristo che è stato versato per noi.

La Santa Cena è una forma di proclamazione ( dichiarazione ) della morte di Cristo.

 

1 Corinzi 11: 26   6 Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga.

Nel momento in cui partecipiamo, partecipiamo ai benefici della morte di Cristo.

 Questi benefici sono materiali?      No sono spirituali

 Giovanni 6: 53-57    53 Perciò Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55 Poiché la mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me ed io in lui. 57 Come il Padre vivente mi ha mandato ed io vivo a motivo del Padre, così chi si ciba di me vivrà anch’egli a motivo di me.

Quali sono questi benefici cristiani?

Libera:

Isaia 42: 7  per aprire gli occhi dei ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri e dalle prigioni quelli che abitano nelle tenebre.

 Porta i pesi

Isaia 53: 4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!

Salva soffrendo

 Isaia 53: 5  Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità;

il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.

Porta il peccato

Isaia 53: 6  Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

Intercede

Isaia 53: 12  Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato se stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli.

 

Ci mostra il suo amore

Lui ci invita a venire ed è una chiara dimostrazione d’ amore per te e per me, quando ti accosti alla Santa Cena veniamo rassicurati dell’ amore che Cristo ha per noi.

 

Cristo mi afferma che sono riservate tutte le benedizioni della salvezza.

Non solo attuali ma anche future.

Marco 14: 25   In verità vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino al giorno che lo berrò nuovo nel regno di Dio».

 Affermo la mia fede in Cristo

Signore Gesù ho bisogno e credo che tu perdoni i miei peccati e dai vita e salvezza alla mia anima, perché soltanto grazie al tuo corpo rotto e al tuo sangue versato posso essere salvato.

 Per poterli acquisire i benifici bisogna fare quindi?

 In quanto spiritualmente partecipiamo ai benefici della redenzione che abbiamo acquisito….. CHE ABBIAMO ACQUISITO…..

…..  vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi.   Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna……. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, e io in lui…..

Questi passi parlano di coloro i quali hanno accettato Cristo nella loro vita e  quindi partecipano ai benefici spirituali che Cristo dona a loro.

   

Soltanto chi crede in Cristo può prendere parte a questi benefici perché sei un cristiano e stai continuando la vita cristiana.

Soltanto quanti sono battezzati in acqua, perché se hai creduto il passo successivo di testimonianza e di fede in Cristo è il battesimo, il battesimo è il segno dell’ inizio della vita cristiana mentre la cena del Signore è un simbolo della continuazione nella vita cristiana.

La domanda che pongo a chi ha fatto il passo di fede e ancora non è battezzato è questa:

Non sarebbe il caso che tu ora che sei battezzato in questo modo dai un segno del fatto che incominci a vivere da cristiano.?

Quindi la Santa Cena non è una semplice prassi o cerimonia ma è  un partecipare spiritualmente a un’ enorme  beneficio che Cristo ha dato a noi.

 Esaminare se stessi

1 Corinzi 11: 27-29     27 Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. 28 Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; 29 poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso, se non discerne il corpo del Signore.

Paolo scrive ai Corinzi che sapevano certamente che cosa rappresentavano il pane e il calice ma avevano una condotta disordinata ovvero una condotta egoista mentre si trovavano alla tavola del Signore ( Agape) non discernevano la natura della chiesa come corpo unico, ci avviciniamo alla Santa Cena senza aver cura delle nostre relazioni all’ interno del corpo di Cristo.

Allo stesso modo come ci insegna Gesù.

Matteo 5: 23-24     23 Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, 24 lascia lì la tua offerta davanti all’altare, e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.

La Santa Cena oltre ai benefici spirituali citati offre l’ unità dei credenti.

 1 Corinzi 10: 17   Siccome vi è un unico pane, noi, che siamo molti, siamo un corpo unico, perché partecipiamo tutti a quell’unico pane.

Quando prendiamo parte insieme alla Cena del Signore offriamo un chiaro segno di unità l’ uno con l’ altro.

  • La Santa Cena è un atto spirituale
  • La Santa Cena è un patto istituito da Dio, dove entra in azione il corpo di Cristo e il sangue di Cristo per espiare i nostri peccati.
  • Se non sei ok davanti a Dio hai l’ opportunità di beneficiare di questo nuovo patto.
  • Se riconosci il tuo stato di peccato chiedi perdono a Dio e prendi il perdono di Dio ( Cristo ti invita)

Se i rapporti tra fratelli non sono giusti allora è il momento di riconciliarsi , questo perché partecipiamo come corpo non come singoli individui.

  • Se non hai ancora accettato il Signore nella tua vita ( non se stai frequentando una chiesa) con la pubblica confessione di fede e poi a sua volta con la testimonianza del battesimo, la Santa Cena non ha senso prenderla.

 

 

Vostro in Cristo

Pastore Amelio Serafino Marco

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