PREDICA DI MARCO AMELIO

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 SU CHI CONFIDIAMO?

 Marco 10: 17  Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e, inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»  Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio.   Tu sai i comandamenti: “Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dire falsa testimonianza; non frodare nessuno; onora tuo padre e tua madre”».   Ed egli rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia gioventù». Gesù, guardatolo, l’amò e gli disse: «Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi ». Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni. Gesù, guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!»I discepoli si stupirono di queste sue parole. E Gesù replicò loro: «Figlioli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio». Ed essi sempre più stupiti dicevano tra di loro: «Chi dunque può essere salvato?»  Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio; perché ogni cosa è possibile a Dio». Gesù si trova nel territorio della Giudea oltre il Giordano ( Marco 10:11) proseguendo il suo viaggio missionario spostandosi continuamente da Nazareth in Galilea dove inizia la sua opera. Egli venne battezzato in acqua e dallo Spirito Santo. Inizia la sua opera scacciando demoni, facendo miracoli e insegnando nella Sinagoga. La sua fama si era ormai divulgata e  molti si spostavano dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme e persino ancora dalla parte più a Nord della Galilea,  da Tiro a Sidone. Egli sul mare della Galilea camminò sulle acque, in questo racconto Gesù si trovava nel territorio della Giudea e si stava spostando per recarsi a Gerusalemme quindi verso sud. Per la via incontra questo giovane qui il testo dice un “TALE” per avere maggiori delucidazioni su chi poteva essere questo “TALE” leggiamo in Luca 18: 18 “ uno dei capi presumibilmente capo della Sinagoga un uomo importante, un magistrato civile o semplicemente un uomo corretto moralmente. Quest’uomo: va incontro a Gesù ( … accorse velocemente) per non perdere l’ occasione di non poter consultare Gesù; si inginocchia davanti a Gesù, lo riconosce come Messia ( Isaia 45: 23 : Per me stesso io l’ ho giurato; è uscito dalla mia bocca una parola di giustizia e non sarà revocata: Ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presterà giuramento.) Dimostra verso Gesù riverenza e umiltà. Gli domanda … Maestro buono che devo fare per ereditare la vita eterna? Lo chiama Maestro quindi riconosce che solo lui può guidare l’uomo verso la vita eterna; Gli domanda … che devo fare per ereditare la vita eterna? Vi era una preoccupazione di quest’ uomo che si evince da questa domanda che lui pone a Gesù “ cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” Questa domanda posta dal giovane è una chiara indicazione sul fatto che lui credeva in una gloriosa futura esistenza a differenza dei Sadducei che non credevano nella risurrezione. Gesù gli risponde conoscendo in anticipo già che aveva davanti la sua onniscienza si mette in azione

 “ Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo cioè Dio.” La risposta al giovane da parte di Gesù non significa che l’ attributo datogli dal giovane a Gesù non gli apparteneva, ma che chi è effettivamente buono è solo Dio non certo l’ uomo e quindi Gesù stava provando la fede del giovane, era come se Gesù voleva dirgli mi ritieni buono perché quindi mi riconosci come Dio? E successivamente rivela ancora quello che il giovane aveva nel cuore e dice: Tu sai comandamenti : “ Non uccidere, non commettere adulterio; non rubare; non dire falsa testimonianza; non frodare nessuno; onora tuo padre e tua madre”. Gesù non elenca tutti e dieci i comandamenti ma solo gli ultimi dal 5 al 9:

5)  Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.
6)  Non uccidere.
7)  Non commettere adulterio.
8)  Non rubare.
9)  Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10)  Non concupire la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo.

PERCHE’?

Gesù mette in risalto quello che già sapeva che il giovane rispettava, ma ne mancavano ancora altri per poter essere giusto davanti a Dio. Gesù voleva fargli capire che la salvezza non si raggiungeva con la propria forza e nessuno era in grado di raggiungere la salvezza senza l’ aiuto di Dio in quanto la legge non si riesce a rispettarla con le proprie forze. Ed egli rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia gioventù». Gesù, guardatolo, l’amò e gli disse: «Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni. Infatti al giovane mancava un ultimo tassello importante per ottenere la vita eterna. “ Una cosa ti manca! Và, vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi” Vi era un chiaro riferimento di Gesù ad un primo processo che richiede per essere salvato ed era quello di rinunciare a tutto e si evince questo anche dalla condizione imposta dai discepoli.  Luca 14: 26-27: “ Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo

” Ed il prossimo passo da compiere?”

Marco 10:23-27  Gesù, guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!» I discepoli si stupirono di queste sue parole. E Gesù replicò loro: «Figlioli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio!  È più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio».  Ed essi sempre più stupiti dicevano tra di loro: «Chi dunque può essere salvato?» Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio; perché ogni cosa è possibile a Dio».   Il prossimo passo da compiere e non confidare nelle cose terrene, il termine confidare significa:

CONFIDARE: AVERE PIENA FIDUCIA

NOI DOBBIAMO AVERE PIENA FIDUCIA IN CRISTO

Luca 12: 13-21  Or uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma Gesù gli rispose: «Uomo, chi mi ha costituito su di voi giudice o spartitore?»  Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede che egli ha la sua vita». E disse loro questa parabola:
«La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente;  egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti'”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?”  Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».

I discepoli si domandavano se l’uomo non ci riesce da solo ad essere salvato, se non c’è la fa ad accettare Cristo come unico personale salvatore a tal punto di rinunciare a tutto per lui chi lo può fare?

Giovanni 1: 12 ma a tutti quelli che l’ hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.

Efesini 2: 8  Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Ma a Dio ogni cosa è possibile in modo straordinario iniettare nel cuore dell’ uomo la sua volontà.

Giobbe 42:2Io riconosco che tu puoi tutto e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno.

Geremia 32:17  “ Ah Signore, Dio! Ecco, tu hai fatto il cielo e la terra con la tua grande potenza e con il tuo braccio steso; non c’è nulla di troppo difficile per te.”

Luca 1: 37  “ poiché nessuna parola di Dio rimarrà inefficace.”

Dal brano studiato capiamo che avvolte noi siamo come il giovane ricco:

Veniamo davanti a Dio riconoscendolo:

  • Maestro
  • Ci inginocchiamo a lui
  • Chiediamo a Dio cosa dobbiamo fare di più per ereditare la vita eterna
  • Come il giovane ricco elenchiamo a Dio tutti i nostri traguardi” morali” raggiunti, ma tralasciamo altri aspetti richiesti dalla sua legge, pensando che con le nostre forze riusciamo ad arrivare alla meta, non sapendo che Dio da la sua forza a noi con la sua grazia capace di riuscire ad essere giusti davanti a Lui.
  • Non ci domandiamo mai cosa ci manca ancora per stare vicini al Signore, o quali sono i nostri desideri, le nostre passioni che ci portano lontano dal rapporto con Cristo, in chi confidiamo nella nostra vita? Nel bene terreno o in Cristo?
  • Non capiamo che se confidiamo nelle cose terrene stiamo sprecando la nostra vita
  • Dobbiamo anche come Chiesa pensare che solo Dio può trasformare i cuori delle persone non certo con la nostra forza o con le regole morali riusciamo a cambiare i cuori.

Marco 10:26- 27 “Ed essi sempre più stupiti dicevano tra di loro: «Chi dunque può essere salvato?»  Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini è impossibile, ma non a Dio; perché ogni cosa è possibile a Dio».”

 

Da una predica di  Marco Amelio

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