“L’UOMO GUARDA ALL’APPARENZA, MA IL SIGNORE GUARDA AL CUORE” 1 SAMUELE 16:7
IL CARATTERE È CIÒ CHE CONTA
Ecco una descrizione di Saul, il primo re d’Israele: “Tra i figli d’Israele non ce n’era uno più bello di lui… “ (1 Samuele 9:2). Ma il suo aspetto non poteva compensare la sua mancanza di carattere, e morì prematuramente sconfitto e in maniera disonorevole. Quando il profeta Samuele andò a casa di Iesse per ungere uno dei suoi figli come successivo re d’Israele, Dio disse: “L’uomo guarda all’apparenza esteriore, ma il Signore guarda al cuore”. Molti anni fa nacque in Russia un ragazzo che si vedeva talmente brutto che era certo che non ci sarebbe stata felicità per lui nella vita. Si lamentava del fatto che aveva un naso largo, labbra grosse, piccoli occhi grigi e mani e piedi grandi. Era così disperato per il suo aspetto che chiese a Dio di fare un miracolo e farlo diventare bello. Egli giurò che se Dio avesse fatto questo, gli avrebbe dato tutto ciò che possedeva. Quel ragazzo era il conte Tolstoj, divenne poi uno degli autori più importanti al mondo, meglio conosciuto per il suo memorabile romanzo “Guerra e Pace”. Nei suoi libri ammette che, col tempo, aveva scoperto che la bellezza fisica da lui tanto cercata non era l’unica bellezza nella vita, e neanche la migliore. Anzi, Tolstoy è arrivato a considerare l’avere un carattere forte come il bene più grande agli occhi di Dio. Il carattere non è questione di soldi o di aspetto, avere carattere significa fare ciò che è giusto a prescindere dai soldi e difendere ciò che è giusto non considerando l’apparenza.
Tratto dal libro Gocce dal Cielo