HAI IL PIENO PERDONO
“IL FIGLIO DI DIO, IL QUALE MI HA AMATO E HA DATO SE STESSO PER ME” Galati 2:20
Quante volte l’apostolo Paolo, il persecutore dei cristiani, deve essere stato assalito dai ricordi del suo passato, della lapidazione di Stefano o dei molti altri cristiani ai quali dava la caccia come se fossero animali? Paolo era un testimone oculare: quelle scene non erano semplici racconti, ma immagini impresse nella sua memoria visiva. Bastava chiudere gli occhi perché tornassero a galla. Secondo gli standard di oggi, Saulo sarebbe stato definito un terrorista religioso, eppure proprio lui ebbe un incontro personale con Cristo che lo rese cieco.
Riacquistò la vista fisica dopo tre giorni ma qualcosa di molto più profondo era accaduto: la grazia di Dio gli aveva insegnato a chiudere per sempre gli occhi su un peccato che non gli apparteneva più. Questo è il cuore del Vangelo. Se Dio sceglie di non tenere conto del peccato confessato, non dovremmo farlo anche noi? Questo non significa negare il nostro peccato o far finta che non esista. Al contrario: sottovalutare il peccato significa svalutare la grazia di Dio. Paolo si definì il primo dei peccatori (cfr. 1 Timoteo 1:15). Ed è proprio per questo che la grazia di Dio gli apparve così straordinaria. Il motivo per cui molti di noi etichettano gli altri in base al loro peccato è perché questo ci fa sentire migliori.
Pensiamo: “Forse non sono perfetto, ma almeno non ho fatto quello che ha fatto quella persona!” Ma Paolo è chiaro: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Dio non valuta i tuoi peccati come fa la giustizia umana, distinguendo tra colpe leggere e crimini gravi. No: o sei nel peccato o sei in Cristo. O sei colpevole o sei completamente perdonato. Non solo i tuoi peccati, passati, presenti e futuri sono stati espiati, ma nel momento in cui hai creduto per fede, Dio ti ha perdonato e ha accreditato sul tuo conto la giustizia di Cristo.
Tratto dal Libro Gocce dal Cielo