L’ETERNO NOSTRO RIFUGIO
Salmo 90:1-12
1 Tu che abiti al riparo dell’Altissimo e dimori all’ombra dell’Onnipotente, 2 di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido». 3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. 4 Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio. 5 La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno, 6 la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno. 7 Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma nulla ti potrà colpire. 8 Solo che tu guardi, con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi. 9 Poiché tuo rifugio è il Signore e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora, 10 non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. 11 Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. 12 Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
In questa preghiera così indicata in un tramonto di anno , il Salmista è preso da una parte del senso vivo della caducità umana, e dall’altra dalla consapevolezza che il fluire del tempo ha il suo principio e la sua fine in Dio. Il credente sa dunque “donde viene e dove va” . Questa immutabilità dell’Eterno è il fondamento della nostra vita. Il sapere che siamo “come l’erba che verdeggia la mattina e la sera è segata e si secca”, non deve determinare in noi uno stato d’animo di sconforto e di dimissioni, ma giustificare un atteggiamento di consapevole vigilanza e di saggia valorizzazione del nostro tempo. I nostri giorni sono pochi e quindi ogni attimo ha il valore ed il peso dell’eternità , perché ogni istante può essere determinante per la nostra vita presente e quella futura . D’altra parte, la nostra vita non è in balia disse se stessa o del caso , perché sappiamo che essa è guidata da Dio , nostro rifugio .
Tratta del Libro Meditazioni Bibliche 1965 Editrice Claudiana -Torino