Gesù chiamò i suoi dodici discepoli e li inviò in missione (Mt 9,36 – 10,8)

 

(Gesù) passò la notte in preghiera a Dio. Quando fu giorno, chiamò a Sé i Suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di Apostoli.                                                          Luca 6:12-13

                                                                 Simone e Matteo

 

Dopo aver pregato tutta la notte, Gesù sceglie i Suoi dodici apostoli. Sono uomini di origine, di mestiere e carattere molto diversi fra loro. Alcuni, come Pietro e Giovanni, sono pescatori del lago di Tiberiade, “popolani senza istruzione” (Atti 4:13), altri sono più istruiti.

Fra gli apostoli figurano Simone lo Zelota e Matteo, chiamato anche Levi. Al momento della loro chiamata Matteo riscuoteva le tasse per i Romani che governavano il paese, mentre Simone apparteneva alla setta degli Zeloti, uomini impegnati in azioni violente contro gli stessi Romani.

I loro interessi erano dunque diametralmente opposti. Tuttavia, sia l’uno sia l’altro, fanno parte dei discepoli scelti da Gesù e insieme seguivano il loro comune Maestro.

Non erano uniti dal loro mestiere, né dalle idee politiche, né da amicizia: il loro punto in comune è stato un Uomo, Cristo Gesù, loro Salvatore.

Hanno entrambi risposto alla Sua chiamata. La loro esistenza è stata strettamente legata alla Sua per più di tre anni. Simone lo Zelota e Matteo hanno avuto un solo scopo: ascoltare e seguire il loro Maestro per essere Suoi apostoli.

Anche oggi noi credenti possiamo provenire da ambienti e culture molto diversi, ma siamo figli di Dio poiché abbiamo lo stesso Salvatore, Maestro e Signore, da amare e servire, e un avvenire comune, quello di stare con Lui per sempre!

Tratto dal sito  “ Il Buon Seme”

 

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