ACCUMULARE RICCHEZZE?
La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente… dirò all’anima mia: “Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Luca 12:16, 19-20
Questa parabola del ricco stolto, contiene importanti lezioni per tutti i credenti. Essa fa notare tre errori fondamentali che possiamo commettere facilmente.
Errore 1 Credere che il denaro e la ricchezza possano garantirci sicurezza.
Risparmiare per l’avvenire è legittimo, ma non dobbiamo dimenticare che gli imprevisti possono sconvolgere la nostra vita (crisi finanziarie, perdita del lavoro, malattie…) e distruggere la nostra illusione di sicurezza.
Errore 2. Credere che i nostri beni possano assicurarci la pace interiore.
Nel seguito del discorso, il Signore Gesù invita i Suoi a farsi dei tesori nel cielo dove “ladro non si avvicina…” Se i nostri beni terreni abbondano, facilmente potremo attaccarci a essi e stare in ansia per timore di esserne derubati: così saremo sempre senza pace interiore.
Errore 3 Credere che, arrivati a un certo livello di ricchezza, ci accontenteremo.
Un proverbio umano dice che più si ha, più si vuole. Anche la Bibbia dice così: “Chi ama l’argento non è saziato con l’argento; e chi ama le ricchezze non ne trae profitto” (Ecclesiaste 5:10). L’uomo ricco della parabola voleva ingrandire i suoi granai; le persone che vivono come lui sono insaziabili. La realtà in cui vivono è in continuo movimento, e sono sempre più concentrati sui loro beni e su loro stessi. Anche l’uomo della parabola pensava esclusivamente a se stesso, mai agli altri.
Questa parabola, nel suo versetto conclusivo, ci invita a essere ricchi davanti a Dio, ricordandoci che la pace dell’anima si trova soltanto nel Signore Gesù.
Noi da chi dipendiamo? Dal Signore Gesù o dai nostri beni materiali?
Tratto dall’ App “Il Buon Seme”.