Pillole di Roberto Perez

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Cari fratelli e sorelle buona sera, desidero subito dirvi che ci mancate. Vorrei condividere con voi qualche versetto della sacra bibbia e precisamente il capitolo 12 degli Atti degli Apostoli, dal versetto 1  fino al versetto 12  .

1 In quel periodo, il re Erode cominciò a maltrattare alcuni della chiesa; 2 e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. 3 Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, continuò e fece arrestare anche Pietro. Erano i giorni degli Azzimi. 4 Dopo averlo fatto arrestare, lo mise in prigione, affidandolo alla custodia di quattro picchetti di quattro soldati ciascuno; perché voleva farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua. 5 Pietro dunque era custodito nella prigione; ma fervide preghiere a Dio erano fatte per lui dalla chiesa.
6 Nella notte che precedeva il giorno in cui Erode voleva farlo comparire, Pietro stava dormendo in mezzo a due soldati, legato con due catene; e le sentinelle davanti alla porta custodivano il carcere. 7 Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse e una luce risplendette nella cella. L’angelo, battendo il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: «Àlzati, presto!» E le catene gli caddero dalle mani. 8 L’angelo disse: «Vèstiti e mettiti i sandali». E Pietro fece così. Poi gli disse ancora: «Mettiti il mantello e seguimi». 9 Ed egli, uscito, lo seguiva, non sapendo che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell’angelo: credeva infatti di avere una visione. 10 Com’ebbero oltrepassata la prima e la seconda guardia, giunsero alla porta di ferro che immette in città, la quale si aprì da sé davanti a loro; uscirono e s’inoltrarono per una strada; e, all’improvviso, l’angelo si allontanò da lui.
11 Pietro, rientrato in sé, disse: «Ora so di sicuro che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei». 12 Pietro dunque, consapevole della situazione, andò a casa di Maria, madre di Giovanni detto anche Marco, dove molti fratelli erano riuniti in preghiera.

Ecco la potenza della preghiera, non solo quella che ognuno di noi può fare nel privato, ma quella comunitaria ( il Signore ci dice che se due o tre, riuniti in preghiera e chiedono qualcosa di lecito, Egli  la  concederà). Ancor di più se è un nutrito gruppo di fedeli che pregano per la stessa cosa.Quindi continuiamo a pregare,… tutti insieme,…… gli uni per gli altri, per coloro che sono stati colpiti dal virus, per tutti, ( medici, infermieri, operatori sanitari e volontari, in particolare i nostri) che combattono la diffusione di questa pandemia e  vedremo che anche le nostre catene cadranno e le porte delle nostre prigioni, si apriranno.

Continuiamo a perseverare nella preghiera e costateremo la potenza del Signore nelle nostre vite.

 

Che il Signore Gesù Cristo ci benedica insieme alle nostre famiglie.

Buona serata a tutti e vi vogliamo bene. A presto.

  Vostro in Cristo

Anziano Roberto Perez

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