RIFLESSIONE

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IL TIMORE DEL SIGNORE ED IL SUO PREMIO

Salmo 34: 11-22

11 Venite, figlioli, ascoltatemi; io v’insegnerò il timor del SIGNORE.
12 Chi è l’uomo che desidera la vita e che brama lunghi giorni per poter gioire del bene?
13 Trattieni la tua lingua dal male e le tue labbra da parole bugiarde.

 14 Allontanati dal male e fa’ il bene; cerca la pace e adoperati per essa.
15 Gli occhi del SIGNORE sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti al loro grido.
16 Il volto del SIGNORE è contro quelli che fanno il male per cancellare dalla terra il loro ricordo.
17 I giusti gridano e il SIGNORE li ascolta; li libera da tutte le loro disgrazie.
18 Il SIGNORE è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto, salva gli umili di spirito.
19 Molte sono le afflizioni del giusto; ma il SIGNORE lo libera da tutte.
20 Egli preserva tutte le sue ossa; non se ne spezza neanche uno.
21 La malvagità farà perire il malvagio, quelli che odiano il giusto saranno considerati colpevoli.
22 Il SIGNORE riscatta la vita dei suoi servi, nessuno di quelli che confidano in lui sarà considerato colpevole.

 

E’ difficile che l’ idea di un premio abbandoni anche l’ uomo più spirituale, qualunque cosa stia facendo. Se sarai buono, gli è stato insinuato da fanciullo, allora…., ed ecco creato un concetto errato, magari dal più cristiano dei genitori. Avvicinarsi al Signore con questa confusione d’ idee conduce al vuoto. Lasciamo da parte l’ assurdo concetto di pretesa che l’ accompagna, limitiamoci invece a segnalare la disillusione che seguirà  inevitabilmente a questa nostra falsa impostazione del problema. Gesù ha però promesso una ricompensa ed è strano che il credente spesso non vi pensi: quello di poterlo seguire lungo il cammino della sofferenza e del servizio. Ed è proprio qui che il credente si rende conto della bontà del suo Signore: nel servizio ,nell’ aiuto agli altri, nella speranza, nella testimonianza. E’ qui che il credente scopre improvvisamente di avere, a differenza di tanti suoi coetanei, una ragione d’ essere e di vivere; alla lotta per l’ esistenza e alla caccia al cibo quotidiano si costituiscono l’ amore solidale e la comunione fraterna.

Preghiamo affinché il Signore ci dia di vivere nel timore del Suo Nome.

 

Tratto dal libro “ Investigare le Scritture”

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