DIO STA METTENDO INSIEME I PEZZI
“La nostra momentanea, leggera afflizione ci produce uno… smisurato peso eterno di gloria.” 2 Corinzi 4:17
Senza la Parola di Dio, molte delle nostre esperienze di vita sembrano prive di senso. È attraverso di essa, invece, che possiamo iniziare a comprenderle davvero. Poche cose danno conforto quanto sapere che è Dio stesso a comporre il puzzle della nostra vita. Si racconta che il cartografo londinese John Spilsbury sia stato tra i primi a commercializzare i puzzle intorno al 1760. Durante la Grande Depressione divennero molto popolari in America, perché rappresentavano una forma di intrattenimento economica. Oggi esistono puzzle di ogni tipo, anche tridimensionali e sferici, ma il principio è rimasto lo stesso: mettere insieme pezzi apparentemente scollegati, forme strane che solo alla fine trovano il loro posto.
La chiave di tutto è l’immagine sulla scatola. Senza quella, è facile perdersi. E forse è proprio così che a volte ci sentiamo: confusi, scoraggiati, incapaci di vedere come i pezzi della nostra vita possano incastrarsi. Non riusciamo a cogliere la visione di Dio per intero. Pochi hanno sofferto più dell’apostolo Paolo, eppure egli scrisse: “Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno.
Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:16-18). Sì, nella vita accadono anche cose difficili, anche a chi non le meriterebbe. Ma Dio ha promesso che nulla andrà sprecato: Egli sa trasformare, redimere e usare ogni cosa per il nostro bene e per la sua gloria.
Tratto dal Libro Gocce dal Cielo