IL PEGGIOR FALLIMENTO È NON PROVARCI PROPRIO
“SII FORTE E CORAGGIOSO… PERCHÉ IL SIGNORE, IL TUO DIO, SARÀ CON TE” Giosuè 1:9
Vivere senza assumersi dei rischi è impossibile. Lo scrittore Leo Buscaglia lo ha espresso con grande chiarezza: “Ridere significa rischiare di sembrare sciocchi. Piangere, di apparire deboli. Raggiungere qualcuno è il rischio di essere coinvolti… Presentare le proprie idee, i propri sogni agli altri è il rischio di essere chiamati naïf. Amare è il rischio di non essere amati. Vivere è il rischio di morire. Sperare, quello di rimanere delusi. Provare, quello di fallire. Bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla… Solo la persona che rischia è veramente libera.”
La vita di Franklin D. Roosevelt ne è una prova concreta. Gran parte della sua esistenza fu segnata dalla malattia, fino a costringerlo su una sedia a rotelle. Nonostante questo, divenne uno dei più grandi presidenti degli Stati Uniti. Egli disse: “È semplice buon senso adottare un metodo e provarlo. Se non funziona, ammettilo onestamente e provane un altro. Ma soprattutto, prova qualcosa.” Anche Ted W. Engstrom, nel suo libro “Ricerca dell’eccellenza”, sottolinea l’importanza di mettersi in gioco: “Iniziando oggi, si inizia a gustare e a sviluppare i propri doni…
Se hai sempre voluto scrivere, allora scrivi qualcosa, un breve articolo, una poesia, un riassunto delle vacanze. Scrivi come se stessi in procinto di essere pubblicato, poi sottoponilo a qualcuno. Se sei un fotografo raccogli le tue foto migliori e sottoponile a qualche concorso. Se pensi di essere un buon di tennis o di golf, iscriviti a un torneo e vedi che cosa sei in grado di fare. Magari non vinci il primo premio, ma pensa a quanto puoi imparare soltanto per averci provato. Il peggiore fallimento è non provarci proprio!
Tratto dal libro Gocce dal Cielo