10 Quando egli fu solo, quelli che gli stavano intorno con i dodici lo interrogarono sulle parabole. 11 Egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che sono di fuori, tutto viene esposto in parabole, affinché: 12 “Vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano; affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati”».                                      Marco 4,10-12

                                                                         CHI HA ORECCHI ODA

La conoscenza del Regno di Dio è sempre un dono. In ogni caso, è una conoscenza che rivoluziona la vita, è nemica delle nostre credenze più radicate, e non coincide con i nostri desideri. Perciò, per coloro che credono di trovare nel Regno di Dio la conferma di tutto ciò che essi già credono, già amano, già desiderano, la realtà del Regno di Dio rimane incomprensibile e chiusa. Se così non fosse, con un po’ di abilità si riuscirebbe a dimostrare che in fondo il Regno di Dio non è altro che la propria coscienza, o la propria ideologia, o qualsiasi realtà per noi importante, e l’inganno sarebbe enorme. Non si aiuta un uomo a comprendere il Regno di Dio suonandogli la musica che gli piace ascoltare.

Tratto dal libro Meditazioni Bibliche 1965 Editrice Claudiana -Torino

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