PILLOLE ROBERTO PEREZ

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Pace a tutti,

ci avviciniamo alla Pasqua di nostro Signore, al Suo sacrificio per la salvezza di ognuno di noi per l’espiazione dei nostri peccati.

Prima della venuta di Gesù, il popolo Ebraico, doveva offrire a Dio,  periodicamente degli animali, per la purificazione dai peccati.

Leggiamo Ebrei capitolo 10 versetti dal 1 al 4

1 La legge, infatti, possiede solo un’ombra dei beni futuri, non la realtà stessa delle cose. Perciò con quei sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, essa non può rendere perfetti coloro che si avvicinano a Dio. 2 Altrimenti non si sarebbe forse cessato di offrirli, se coloro che rendono il culto, una volta purificati, avessero sentito la loro coscienza sgravata dai peccati? 3 Invece in quei sacrifici viene rinnovato ogni anno il ricordo dei peccati; 4 perché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati.

Completiamo la lettura leggendo ancora alcuni versetti
5 Ecco perché Cristo, entrando nel mondo, disse:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta ma mi hai preparato un corpo; 6 non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.7 Allora ho detto: “Ecco, vengo per fare, o Dio, la tua volontà”».

Questi ultimi versetti li troviamo anche nel salmo 40.

Gesù sapeva perfettamente quale era la Sua missione sulla terra che Dio Padre gli aveva affidato e come un agnello puro si è offerto in sacrificio in quanto era impossibile che l’offerta ripetuta annualmente di animali, non potevano togliere i peccati.

La morte in croce di Gesù, è stato l’ultimo sacrificio per il perdono dei peccati e non vi è più bisogno di altri sacrifici in quanto il Suo sacrificio ha lavato e purificato tutti noi per sempre dal peccato.

Ricordiamo che le ultime Sue parole sulla croce sono state “ TUTTO E’ COMPIUTO ” quindi noi non dobbiamo fare più nulla, dopo di ciò, è ritornato al Padre e siede alla Sua destra in attesa che i Suoi nemici gli siano posti come sgabello per i piedi.

Ne scaturisce che tutti noi che abbiamo accettato il Signore nei nostri cuori e abbiamo riconosciuto Gesù come nostro unico Salvatore e ci siamo battezzati e santificati, siamo stati purificati dal peccato e resi perfetti per sempre.

 

Ritorniamo di nuovo ad Ebrei capitolo 10 e leggiamo dal versetto 15 al 18

Anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza. Infatti, dopo aver detto:  «Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni», dice il Signore, «metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti», egli aggiunge: «Non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità». Ora, dove c’è perdono di queste cose, non c’è più bisogno di offerta per il peccato.

Stiamo attenti a mantenerci puri e fermi nella confessione di fede che abbiamo liberamente fatto, senza vacillare, incitandoci ed incoraggiandoci gli uni con gli altri, ubbidendo e mettendo totalmente in pratica i Suoi dettati i cui frutti sono: l’amore per il prossimo e le buone opere, il perdono e le preghiere, in particolare quella comunitaria, sapendo anche che se persistiamo nel peccare volontariamente, non rimane nessun sacrificio per il perdono dei peccati. Vedi Ebrei 10 versetto 26.

Grazie per il vostro tempo, che Dio ci benedica

Conservo in Cristo Roberto Perez

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