LA GIUSTIFICAZIONE PER GRAZIA

Romani 3:21-26

21 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: 22 vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: 23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – 24 ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, 26 al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.

 

Tutti son giustificati gratuitamente per la grazia di Dio mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Queste e altre affermazioni che si trovano nelle epistole di Paolo hanno giustamente costituito il sottofondo della dottrina riformata della giustificazione per fede. Più che di giustificazione per fede sarebbe però bene ( e con ciò si esprimerebbe anche meglio il pensiero dei riformatori) parlare di giustificazione per grazia. E’ la grazia di Dio manifestata in Cristo, infatti che salva, giustifica il peccatore. La fede è l’atto di fiducia con il quale il credente riconosce che questa grazia è concessa a lui personalmente e con il quale quindi accetta che da quel momento in poi la sua vita sia diretta dal Signore. Accettiamo ora questa salvezza che ci è offerta, questa giustificazione che ci è data gratuitamente, ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù ossia ciascuno di noi.

                                                                                                                       

Tratto dal libro “ Meditazioni bibliche 1965 Ed. Claudiana”

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