GIOVANNI 14:1-14

 I discepoli del Signore erano tristi, quasi scoraggiati, il Signore stava per lasciarli.  E’ come  quando il nostro padre carnale muore e ci lascia, dopo aver vissuto la nostra vita fino ad allora attraverso i suoi consigli, il suo amore e tutto ad un tratto ci sentiamo soli e incapaci a volte di superare certe situazioni difficili dicendo se c’era papà sicuramente avrebbe risolto tutto. Dunque, i discepoli sarebbero rimasti soli in un mondo malvagio dove i nemici di Cristo erano tanti. Era una triste prospettiva.  Dovevano proseguire il loro cammino senza il fedele Conduttore, senza Colui che li aveva accompagnati con tanto amore e a cui si sentivano intimamente legati. Gesù li esorta di continuare a credere in Dio suo Padre anche se non potevano vederlo e di credere anche in Lui che avevano visto. Questa è un’ importante ammissione dell’ uguaglianza di Gesù con il Padre ed Egli conferma l’unione che esiste tra Lui e il Padre.

La sua dipartita sarebbe stata fonte di beneficio perché sarebbe andato nella casa del Padre cioè in cielo dove ci sono molte dimore in abbondanza per tutti i redenti, per preparare un posto per il giorno in cui anche loro sarebbero morti. Gesù li consola dicendo che al Suo ritorno li avrebbe portati con se nel luogo dove Egli era. Quando Gesù ritornerà coloro che sono morti nella fede, cioè coloro che lo hanno seguito fino alla loro morte risusciteranno e tutti i credenti in vita saranno trasformati e  portati con sé in cielo.

Tommaso alle parole di Gesù pensava che si riferiva ad un viaggio verso qualche città nel mondo. L’affermazione di Gesù Io sono la possiamo trovare in moltissimi passi nella Bibbia  per esempio in :

Giovanni 6:35 Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.

In Giovanni 8:12 Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

In Giovanni 10:7-9    Perciò Gesù di nuovo disse loro: «In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore. Tutti quelli che sono venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura.

Gesù afferma di essere la Via che conduce al Padre, perché solo attraverso di Lui possiamo arrivare al Padre. Egli è la Verità, non una delle verità ma è l’Unica Verità a cui credere. Egli è la Vita, fonte di vita spirituale ed eterna e coloro che lo accettano nel loro cuore riceveranno la via eterna. Egli afferma anche che avendo conosciuto Lui abbiamo conosciuto il Padre. Filippo chiede al Signore di mostrargli il Padre ma Gesù gli  rispose che chi ha visto Lui, ha visto il Padre, indicando che la sua persona e le sue azioni sono una rivelazione completa di Dio. Il versetto sottolinea l’unità di Gesù con il Padre, suggerendo che Gesù non è semplicemente un messaggero di Dio, ma è in una profonda relazione di unità e comunione con Lui. Gesù continua nel dire che tutti coloro che  hanno fede in Lui   e crederanno in Lui compiranno opere ancora più grandi di quelle che lui ha fatto. Questo non si riferisce a miracoli più spettacolari, ma alla diffusione del Vangelo e all’impatto che la chiesa avrebbe avuto nel mondo. E promette anche che tutto ciò che chiederemo nel Suo Nome Egli lo farà così sarà glorificato il Padre Suo che è nei cieli.

Vostro fratello in Cristo

Lino Mazza

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