Salmo 95:6-11

Sulla porta d’entrata della Chiesa valdese in una grande città italiana c’è scritto: Venite, adoriamo, prostriamoci all’Eterno… E l’invito che si rivolge a tutti, credenti ed estranei, quando le porte si spalancano la mattina del giorno del Signore. E si rivolgono a tutti noi che leggiamo oggi questo libro preparandoci all’adorazione di Dio nel giorno di domani: Egli è il nostro Dio, noi siamo il suo popolo, che egli conduce. E insieme all’invito, il Salmo ci fa sentire anche un avvertimento severo: oggi, se udite la Sua voce, non indurite il vostro cuore! Certo, noi possiamo sempre dire di non averla udita quella voce! Non averla udita nella Sacra Scrittura, nella predicazione, nella nostra educazione evangelica (se abbiamo avuto il privilegio di averla), nelle infinite benedizioni divine sulla nostra vita, sulla storia della nostra Chiesa… No: noi la conosciamo, e se resistiamo è per durezza di cuore!

Tratto dal libro” Meditazioni Bibliche  1965 Editrice Claudiana Torino

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